Si è concluso, da alcuni giorni, l’incontro informativo al Ministero riguardante la modifica dei criteri utilizzati per ridefinire l’organico del personale ATA, considerando anche i tagli previsti. Il numero totale del personale ATA sarà stabilito su una base triennale, con l’opzione di effettuare una revisione annuale.
In base a quanto stabilito dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, i collaboratori scolastici potranno partecipare, attraverso un processo di avanzamento, al gruppo degli operatori scolastici. Potranno prendere parte a questo processo di avanzamento coloro che soddisfano i requisiti dell’Allegato D del contratto collettivo. I requisiti includono, in particolare:
– un attestato di qualifica professionale necessario per l’ingresso dall’esterno e un minimo di 5 anni di esperienza nell’Area dei Collaboratori o in un’area equivalente del sistema di classificazione precedente;
– un diploma di scuola secondaria di primo grado e almeno 10 anni di esperienza nell’Area dei Collaboratori o nell’ambito equivalente del precedente sistema di classificazione.
Se, al termine di questo processo, i posti disponibili fossero superiori al numero di collaboratori che hanno cambiato area, per l’anno scolastico 2026/2027 si potrebbero ripristinare i posti nel personale dei collaboratori scolastici. Questa iniziativa pare sia volta a prevenire situazioni di eccesso. Per mantenere la continuità operativa delle scuole, le dotazioni organiche per il 2025/2026 potrebbero rimanere le stesse di quelle del 2024/2025.
Come avverrà la distribuzione?
Sembra che siano stati fissati 5 criteri:
- Primo ciclo: saranno previsti 2 operatori scolastici di base più un numero variabile di collaboratori scolastici in base al numero di studenti presenti;
- Secondo ciclo: sarà previsto 1 operatore scolastico di base più un numero variabile di collaboratori scolastici a seconda del numero di studenti presenti;
- Disabilità: tutti i posti ATA aggiuntivi saranno destinati all’operatore scolastico, calcolando il numero di studenti con disabilità presenti;
- Tempo pieno o prolungato I ciclo: i posti riguarderanno l’operatore scolastico, in relazione al numero di studenti a tempo pieno o prolungato;
- Sedi: gli spazi aggiuntivi si riferiranno all’operatore scolastico e non al collaboratore, a seconda del numero di sedi previste.
Inoltre, la dotazione organica per i funzionari altamente qualificati (complessivamente 308 funzionari) potrà essere distribuita tra gli Uffici scolastici regionali in proporzione al numero di scuole presenti in ciascuna Regione a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Sono in totale 7.309 scuole (secondo quanto riportato nel decreto interministeriale n. 127/2023).
N.B. Queste informazioni potrebbero essere soggette a modifiche basate sulle indicazioni fornite dai sindacati.
Fonte: Snals Venezia