Il sistema nazionale di valutazione dei dirigenti scolastici si basa sul conseguimento degli obiettivi fissati e sulla valutazione dei comportamenti professionali e organizzativi. Il processo è gestito tramite una piattaforma dedicata, dove vengono registrati e analizzati i dati provenienti dal sistema informativo del Ministero o da altre fonti.
Il sistema di valutazione viene adottato in corso d’anno, così come specificato dal decreto pubblicato l’1 aprile 2025 sul sito del MIM.
Per questo anno scolastico vengono adottate le necessarie semplificazioni.
Alla valutazione dei risultati consegue la determinazione e la corresponsione della retribuzione di risultato.
La misura della retribuzione di risultato è definita in sede di contrattazione collettiva integrativa nazionale ai sensi degli articoli 8, comma 1 lettera b) e 21 del CCNL.
Misurazione dei risultati
Il sistema consente ai dirigenti scolastici di integrare i dati disponibili con evidenze documentali, specialmente quando le informazioni provengono da piattaforme o servizi non obbligatori. In questo modo possono fornire argomentazioni in merito ad eventuali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi o rappresentare risultati positivi.
Se i target minimi non vengono raggiunti per cause non imputabili al dirigente, i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali (USR), supportati dai Dirigenti degli ambiti territoriali, possono valutare una ridefinizione del punteggio. Questo è possibile solo se il dirigente presenta evidenze congrue e documentate.
Procedura di valutazione
Il Direttore USR si avvale dell’attività istruttoria svolta da dirigenti amministrativi e dirigenti tecnici con funzioni ispettive. Tale supporto è necessario per contestualizzare i dati della piattaforma, specialmente nelle situazioni in cui il numero di dirigenti scolastici è elevato o si presentano peculiarità funzionali.
Al termine del processo, il Direttore USR notifica il punteggio tramite piattaforma. Se il dirigente scolastico non richiede il contraddittorio entro dieci giorni, la valutazione si considera accettata. In caso di valutazione negativa, viene avviata una fase di confronto entro 30 giorni dalla notifica, per consentire al dirigente di presentare eventuali osservazioni.
Attribuzione del punteggio
Il punteggio massimo è di 100 punti, suddiviso in:
- Risultati conseguiti (max 80 punti): determinati dalla somma dei punteggi relativi a ciascun indicatore;
- Comportamenti professionali e organizzativi (max 20 punti): valutati dal Direttore USR sulla base di una rubrica di valutazione.
La valutazione si considera negativa se il punteggio totale è pari o inferiore a 30 punti.
Punteggio finale
I punteggi attribuiti determinano il livello di valutazione:
- 80 – 100: Ottimo raggiungimento degli obiettivi;
- 55 – 79: Buon raggiungimento degli obiettivi;
- 31 – 54: Sufficiente raggiungimento degli obiettivi;
- ≤ 30: Mancato raggiungimento degli obiettivi.
Se il dirigente sospende il servizio o interrompe la funzione dirigenziale, la valutazione viene proporzionata al periodo effettivo di permanenza in carica. Tale criterio non si applica agli incarichi di reggenza.
fonte: Snals Venezia